Quando Kengo Kuma progetta una sedia, non crea solo mobili. Costruisce una relazione: tra materiale e spazio, corpo e staticità. La nuova collezione AITAI, creata per MOR, riflette questo pensiero attraverso tre distinte versioni. Ognuna parla un linguaggio proprio, ma tutte seguono lo stesso principio: il design come pensiero strutturato.
Kengo Kuma: architettura come forza silenziosa
Kuma è noto per l'architettura che respira. Dallo Stadio Olimpico di Tokyo al V&A Dundee, il suo lavoro tratta lo spazio come un elemento attivo. Progettare mobili era inevitabile. AITAI ha la stessa chiarezza: proporzione, sobrietà, silenzio e uno scopo preciso.
AITAI: una sedia progettata per creare connessioni
In giapponese, "aitai" può significare "Voglio vederti". La sedia riflette questo concetto attraverso la sua struttura triangolare: niente fronte, niente retro, solo apertura. È una forma che invita alla presenza, non alla postura.
La versione in legno è realizzata in frassino massello e tessuto naturale. È la più morbida nel tono, ma con sostanza. Ideale per spazi contemplativi, angoli lettura e interni silenziosi.
AITAI in metallo: tensione controllata
La versione in acciaio inox nero è più nitida. Angoli puliti, finitura opaca, seduta imbottita. Ideale per interni audaci e ambienti raffinati.
Sgabello AITAI: chiarezza radicale
Lo sgabello elimina ogni traccia di estetica. Niente schienale. Nessuna decorazione. Solo forma, intenzione e purezza funzionale.
Perché AITAI è più di una sedia
Non è decorativa. Definisce lo spazio. Tre gambe, struttura asimmetrica, equilibrio deliberato. Non ci si siede per caso, si sceglie.
Ogni versione è realizzata in Portogallo. Costruita su ordinazione. Consegna in 4-6 settimane. Disponibilità limitata.
Una sedia per chi non ha bisogno di essere convinto
AITAI è per chi vede l'autorevolezza nella forma.
Che sa che il design non è stile, è intenzione.
E che non vuole solo una sedia, ma un'affermazione.




